Nota di ringraziamento dell’autrice

Nota di ringraziamento

Ogni progetto è un viaggio, che ha bisogno di navi solide su cui solcare il mare e di equipaggi fidati e di larga esperienza per arrivare in porto. Viaggiatrice poco “navigata”, ma desiderosa di avventurarmi attraverso paesaggi sempre nuovi, ora che all’orizzonte vedo un primo approdo, sento di dover ripercorrere i miei passi e ringraziare tutti coloro senza i quali nulla sarebbe avvenuto. Il primo grazie sincero desidero rivolgerlo alla Jonia editrice e al suo titolare, prof. Nicola Trebisacce, per aver voluto, con squisita disponibilità, accogliere questo lavoro tra i prestigiosi titoli della propria casa editoriale.

Al prof. Giuseppe Trebisacce, che della stessa rappresenta la storia e ancora oggi il brillante presente, esprimo tutta la mia gratitudine, carica di stima e affetto amicale, per la pazienza, la cura e la dedizione riversate in tale viaggio, di cui pur con costante attenzione al confronto e all’ascolto  ha retto timone e vele; ma anche perché in questo percorso mi ha offerto la possibilità di crescere grazie allo spessore intellettuale e all’ampia e trasversale visione culturale con cui ha generosamente offerto i necessari consigli e il decisivo supporto.  È per me vero motivo di orgoglio, conforto e piena e profonda riconoscenza che il piccolo carico di questo libello sia corazzato, custodito e nobilitato dagli scritti di due professioniste e donne verso cui nutro non comune stima e ammirazione.

Ho conosciuto prima per fama e per i suoi scritti, poi recentemente di persona, nella sua casa di Bari, la prof.ssa Franca Pinto Minerva, già Preside della Facoltà di Lettere di Foggia, docente di spicco della storia accademica italiana, punta di diamante del panorama della pedagogia contemporanea e autrice di innumerevoli saggi su temi sempre diversi e sempre capaci di precedere, quindi intuire, i tempi e le tendenze della società. Così ancora oggi. Lascio immaginare quanta gioia mi abbia dato ch’ella abbia accettato di curare la prefazione di questa proposta sul Riabitare i classiciConosco, invece, da più tempo, per i suoi prestigiosi incarichi svolti sempre con garbo e competenza, alta professionalità, costante sollecitudine verso ogni progettualità istituzionale ed elegante cura delle relazioni umane, Loredana Giannicola, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, nonché Coordinatore dei Dirigenti tecnici della stessa e punto di riferimento, guida autorevole e illuminata del mondo della Scuola.

La sua attenzione a tale lavoro, la lettura puntuale e analitica che ne ha fornito e la premura e generosità con cui ne ha redatto una presentazione che, per raffinatezza di stile e ricchezza di riflessioni, è essa stessa pagina di letteratura, sono la testimonianza viva non solo della sua squisita disponibilità umana, ma anche della levatura intellettuale e della sensibilità culturale della persona. Modo migliore per aprire questo libretto non potevo augurarmi! Il corso ininterrotto dei caratteri testuali di questa pubblicazione è ingentilito e decorato da una serie coerente di disegni originali e inediti, che valorizzano ed esaltano i contenuti stessi di ogni singolo capitolo. Tali illustrazioni sono state realizzate, con sapienza e amore, dall’amica Mariella Arcuri, architetto, storica dell’arte, apprezzata studiosa del patrimonio culturale e compagna, da tempo, di avvincenti avventure socioculturali.

A lei un grazie di cuore per il contributo di bellezza e soavità che rende più lievi e interessanti questi scritti che proprio nella levitas cercano ispirazione e ragion d’essere. A Stella e Anna, amiche di sempre e colleghe ineguagliabili, un ringraziamento colmo d’affetto per la paziente opera di rilettura e per i consigli risolutivi e saggi con cui in ogni occasione, di vita e di lavoro, mi hanno accompagnata e mi accompagnano.

Grazie, infine, al dott. Giuseppe F. Zangaro, per la cortese e preziosa collaborazione offertami; e a L’Eco dello Jonio, sulle cui colonne sono per la prima volta apparsi, negli scorsi anni, alcuni dei testi di seguito proposti, che ora trovano in questo approdo una veste organica e un’architettura unitaria. A quanti, infine, dedicheranno tempo prezioso a leggiucchiare, sfogliare, “abitare” queste pagine… grazie davvero: è questo, in fin dei conti, che dà senso ultimo e pieno al viaggio intrapreso.

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